Santuario della Divina Maternità di Concesa (Trezzo sull’Adda)

santuario concesa

Santuario della Divina Maternità di Concesa (Trezzo sull’Adda)

Nella terra milanese della Martesana, in una piccola cappella votiva tra la rocca di Trezzo e quella di Vaprio, sulla riva destra del fiume Adda, presso una fonte denominata “Acqua della Madonna”, già si venerava il Quadro Miracoloso della “Madonna di Concesa”. Il quadro è opera di un modesto pittore di Treviglio, Gian Stefano Manetta (c. 1600). Per glorificare Maria SS. – Madre di Dio e Madre nostra nel suo quadro miracoloso, il Cardinale Cesare Monti, Arcivescovo di Milano (1635/1650) volle erigere a sue spese il Santuario. Fu iniziato nel 1635 ed aperto in forma solenne ai fedeli il 3 settembre 1641. La cura del Santuario fu affidata inizialmente a due sacerdoti Oblati di S. Carlo.

Ma poiché i due sacerdoti non bastavano alla cura spirituale del Santuario, per la continua affluenza dei fedeli, il Card. Monti fece costruire pure un Convento – sempre a sue spese – per una comunità di 15 religiosi. Tale costruzione terminò nel 1647 e fu consegnata ai Padri Carmelitani Scalzi Lombardi. In seguito il convento fu soppresso dalla Repubblica Cisalpina (frutto della Rivoluzione francese) nel 1799 e i Padri allontanati dal Santuario e venduto a dei privati. Nel 1857 il Convento e il Santuario tornano in possesso dei Padri Carmelitani Scalzi grazie alla donazione di un nobile milanese.

L’architettura del Santuario appartiene alle prime espressioni del barocco semplice tradizionale lombardo, divulgatosi successivamente per tutto il XVII Secolo, mentre il Convento costruito successivamente è a pianta rettangolare su due piani e racchiude in sé due chiostri separati.

Numerose sono i punti di interesse del santuario: il quadro miracoloso della “Madonna di Concesa” esposto sopra il tabernacolo del Santuario che raffigura la sua Divina Maternità nell’allattare il piccolo Gesù, la statua della Madonna in cotto costruita nel piazzale sotto il colonnato del Santuario proprio sopra la fonte “miracolosa” che ancora oggi scorre e un affresco denominato “Madonna del Barcaiolo” del 1485 conservato nella sacrestia del Santuario. Inoltre, la devozione verso il Servo di Dio, Padre Benigno Calvi, giovane Carmelitano Scalzo morto a Concesa in concetto di santità a soli 28 anni nel 1937 sul modello della piccola Teresa, santa di Lisieux.

Le celebrazioni festive del Santuario che richiamano molti fedeli sono due:

16 luglio – Solennità della Madonna del Carmine

15 ottobre – Solennità della Santa Madre Teresa d’Avila, alla quale è unita la “Fiera di S. Teresa”.

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