LUNGO IL VIALE. PROFUMI E SAPORI DELLA TERRA BERGAMASCA

LUNGO IL VIALE. PROFUMI E SAPORI DELLA TERRA BERGAMASCA

Il 7, 8 e 9 giugno Mapello celebra sapori locali e una storia lunga un millennio.

 

Il centro storico vestito con abiti medievali, stendardi alle finestre, lampioni spenti e un corteo storico che avanza. Venerdì 7 giugno Mapello fa un salto nel 1300 per rivivere una delle sue pagine storiche più interessanti. Protagonisti saranno sbandieratori, gruppi storici e di danza, soldati e attori. Sfondo della scena la piazza di Mapello, tra comune, biblioteca e una torre che mette subito in chiaro il passato medievale del paese. Ma anche la tecnologia moderna giocherà un ruolo importante, con effetti sonori e luminosi che ci immergeranno a 360 gradi nel Trecento. La storia che vedremo rievocata è quella del Duca di Milano Bernabò Visconti e di suo figlio, Ambrogio, che nel luglio 1373 passò l’Adda diretto a Mapello, per conquistarne il castello, all’epoca governato dai Guelfi della Val San Martino.

A inizio Trecento Mapello vantava un castello, che ora non esiste più, ma che un tempo sorgeva fiero sulle pendici del Canto, dove oggi possiamo ammirare il Santuario di San Michele Arcangelo.
Il borgo di Mapello era ghibellino, patteggiava quindi per l’imperatore, ed era protetto dal potente Ducato di Milano, finchè a un certo punto fu invaso dai Guelfi della Val San Martino e della Valle Imagna.

Bernabò Visconti, allora Duca di Milano, inviò quindi 300 lance capeggiate da suo figlio Ambrogio con lo scopo di riconquistare il territorio e il castello di Mapello.
Ambrogio e i suoi soldati passarono il ponte medievale di Trezzo sull’Adda e giunsero a Mapello, riuscendo in breve a riconquistare il castello e a scacciare i Guelfi della Val San Martino e della Valle Imagna. Nell’inseguimento dei fuggiaschi verso la Val San Martino, però, i guelfi tesero un’imboscata ai milanesi e Ambrogio venne ferito a morte. A vendicare il figlio, giunse quindi Bernabò Visconti in persona che, riconquistato il castello, mise in fuga i Guelfi che si rifugiarono nell’Abbazia di Pontida.

 

 

 

A partire dalle 21, un corteo storico attraverserà il centro storico di Mapello, per arrivare sulla piazza, dove avrà luogo la vera e propria rievocazione storica che culminerà con… l’incendio della Torre di Mapello!
Parteciperanno alla rievocazione: La Compagnia del Re Gnocco di Mapello, il Gruppo Storico di Mapello, il Gruppo Sbandieratrici e Musici di Capriolo, teatranti e soldati in abiti medievali.

Cinti dall’assedio, i Guelfi si arresero con la promessa di aver salva la vita. Ma il Duca di Milano li tradì e decapitè ben 52 persone per vendicare l’offesa subita e la morte dell’amato figlio Ambrogio.

 

 

Il secondo fine settimana di giugno inizia così a Mapello, con un tuffo nella storia. Ma non finisce certo qui! Sabato sera al centro della scena la frazione di Prezzate. In occasione del 50esimo compleanno della fanfara locale, dopo cena in programma una parata di fanfare bergamasche e, a seguire, il carosello al centro sportivo. Alle 21 da cinque luoghi di Prezzate partiranno altrettante Fanfare bergamasche che convergeranno al campo sportivo per un concerto serale in omaggio del gruppo locale.
Parteciperanno alla serata le Fanfare di Prezzate, di Scanzorosciate, la Fanfara Orobica, quelle della Ramera e di Sorisole.

La mattina invece l’inaugurazione della mostra di pittura dell’artista Franca Rinaldi presso la Torre Comunale (ore 10) e quella della mostra del Club Modellisti e Collezionisti presso la Sala Pelliccioli della Sede Pensionati (ore 10,30).

 

 

Alla fine della passeggiata lungo il viale, che a settembre compierà 100 anni, lo splendido Santuario della Madonna di Prada e il suo parco, che all’ora di pranzo sarà il luogo giusto per un pranzo domenicale da leccarsi i baffi!
Il menu? Ravioli preparati seguendo una ricetta del ‘400 a cura di Engim Lombardia, cotechini, costine e salamelle dell’Azienda agricola Bolognini, polenta e lumache preparati da La Bio lumaca, polenta con Mais Nostrano Isola Bergamasca a cura di Spazio Sport e polenta e salamelle con Tiffany di Nello Federica. (pranzo a pagamento)

Nel pomeriggio, invece, i bambini troveranno il loro regno, tra laboratori manuali, giochi di una volta e il laboratorio per fare il pane (ore 15,30) con l’azienda agricola Santa Giulia di Chiari.

Durante tutta la giornata sarà aperto il punto ristoro presso la sede degli Alpini vicino al Santuario. Inoltre, ci saranno degustazioni di prodotti tipici presso gli stand.

E a raccontare tutto questo, come accade nei migliori eventi di Bergamo e provincia, L’Eco café con Caffe Poli, tanti regali e la redazione del quotidiano bergamasco.

 

 

 

 

 

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