Percorrendo il fiume Adda non mancano aspetti di grande richiamo che fanno riferimento alla capacità dell’uomo di sfruttare il proprio ingegno per ricavare energia, lavoro e progresso. Il traghetto di Villa d’Adda ancora funzionante rappresenta ad esempio la rievocazione di un disegno di Leonardo da Vinci, mentre il ponte di ferro di San Michele, a Paderno, è un capolavoro di archeologia industriale che risale agli anni in cui fu innalzata la Torre Eiffel, architettura alla quale somiglia sotto molti aspetti.
Sulle tracce di Leonardo
Per ripercorrere le tracce del genio di Leonardo da Vinci nell’Isola Bergamasca, basta seguire l’Adda. Leonardo si è infatti ispirato al paesaggio selvaggio che si incontra lungo il fiume per studiare la dinamica dei fluidi mentre producono schizzi, studi che gli sono stati utili per la realizzazione delle sue opere d’arte più famose, come la “Vergine delle Rocce”, dove lo sfondo ricorda le forre, gole dal potente fascino presenti a Cornate.
Inoltre, presso Vaprio d’Adda, Leonardo vide una sorta di chiatta che trasportava merce e bestiame e che riprodusse in un celebre disegno. A partire dal bozzetto leonardesco, tra Villa d’Adda e Imbersago, è stato quindi teso un cavo d’acciaio, a cui è agganciato il traghetto, che ha preso il nome di Da Vinci e che permette tutt’oggi di attraversare l’Adda da una sponda all’altra.
Consigli utili:
L’itinerario Percorsi dell’Ingegno può essere seguito a discrezione dei visitatori. Il nostro consiglio, però, è quello di partire da Imbersago, raggiungere Villa d’Adda con il traghetto di Leonardo e qui camminare lungo l’argine del fiume fino a Paderno, per poi raggiungere Cornate e ammirare le forre.
Il traghetto di Leonardo di Vinci
Ponte San Michele
Le forre di Leonardo
L’itinerario Percorsi dell’ingegno è adatto a tutti coloro che vogliono ammirare come le bellezze della natura e le opere dell’uomo possano convivere in armonia e in pieno rispetto le une per le altre.