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L’edificio è sempre stato considerato un fortilizio imprendibile, grazie alla sua strategica posizione.
È arroccato, infatti, su uno sperone roccioso sotto il quale il torrente Dordo si getta nel vicino Brembo.
All’esterno è stata mantenuta la tipica struttura medievale, anche se rimaneggiata più volte, in particolare con una rivisitazione neo-medioevale risalente agli inizi del primo Novecento, con la torre merlata e le finestre a sesto acuto.
L’interno invece richiama le residenze rinascimentali con un semplice impianto a L, il giardino e il pozzo a muro.
Poco distante si trova la chiesa di San Bartolomeo.
Si tratta di un edificio ecclesiale, romanico, risalente alla prima metà del XII secolo.
Dell’edificio originario si è mantenuta, in condizioni quasi perfette, l’abside semicircolare, interessante per la decorazione esterna e interna che la caratterizza.
Le colonne dell’abside sono unite tra loro, nella parte superiore, da un corso di leggeri archetti che si appoggiano su capitelli finemente scolpiti e su semplici peducci, di cui alcuni sono decorati con faccette antropomorfe e scolpite.
La struttura è a navata unica culminante nell’abside con un arcone ogivale che la divide. Al suo interno conserva affreschi dei secoli XVI e XVII.

