Abbazia di Pontida. Monastero San Giacomo (Pontida Abbey. San Giacomo Monastery)
| Category: | Uncategorized |
|---|
Si tratta di un osservatorio tra i più completi d’Italia. Situato a Brembate di Sopra, ha come scopo quello di rendere fruibili le scienze astronomiche al più vasto ed eterogeneo pubblico possibile, favorendo un’attività didattica incentrata sul coinvolgimento attivo degli spettatori.
La struttura è costituita da un planetario digitale, primo installato in Italia e tra i primi 30 nel mondo, con cupola di proiezione di 8 metri di diametro e 52 posti a sedere, un telescopio rifrattore, un eliostato a doppio controllo per l’intercettazione della radiazione solare, una sala multimediale con 120 posti a sedere, un astro-shop e parco planetario.
Per informazioni www.latorredelsole.it
La costruzione fu spesso oggetto di contese fra Brembatesi e Trevigliesi per il controllo delle acque derivate, a Brembate, dal fiume Brembo che andavano a irrigare le campagne trevigliesi.
È stata ipotizzata una possibile data di costruzione del suo primo elemento che si attesta attorno all’anno 950. Verso il 1360 comunque il Castello di Brembate risulta proprietà dei Suardi, nota famiglia bergamasca.
Nel XV secolo è teatro di lotte fratricide fra Guelfi e Ghibellini. Nel XVII secolo la famiglia Tasca diventa proprietaria dell’edificio e nei primi decenni dell’Ottocento passa alla famiglia Moretti.
Oggi il castello conserva le strutture dell’epoca dei Suardi. Sono ben visibili la vecchia muratura in ciottoli tondi di fiume, il portico con soffitto a travi di legno. La torre è l’unica testimonianza dell’antico castello.
Durante uno dei soggiorni lungo l’Adda, in particolare a Villa Melzi d’Eril, presso Vaprio d’Adda, Leonardo ha modo di vedere una sorta di chiatta che trasporta merce e bestiame e che raffigura in un celebre disegno, ora nella collezione Windsor. A partire dal bozzetto leonardesco, tra Villa d’Adda e Imbersago, sulle sponde del fiume, è stato teso un cavo d’acciaio, a cui è agganciato il traghetto. Il manovratore opera su un timone per orientare l’imbarcazione, mentre, con l’uso di un bastone in ferro, agisce sul cavo, dando la spinta iniziale. Il traghetto sfrutta la corrente del fiume, rendendo superfluo l’uso di un motore.




